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A Bolzano c'è una manica di folli che ogni due anni propone ai bambini e ai ragazzi di vivere un'esperienza unica.
Loro sono quelli del VKE (Verein für Kinderspielplätze und Erholung, in italiano suona come "Associazione campi gioco e ricreazione", ma è molto di più), l'esperienza di cui parlo è la città dei ragazzi, incredibile gioco di ruolo a cui Martina ha potuto partecipare per la prima volta avendo finalmente i 7 anni di età minima richiesta.
Nella mini Bolzano è tutto organizzato e gestito da ragazzi e bambini; i grandi non possono entrare (se non tra le 17 e le 18, accompagnati da una guida turistica, anch'essa sotto il metro e mezzo). Le informazioni le chiedi agli addetti, che seduti sulla panca non toccano il pavimento con i piedi, e anche tutto il resto (compresa la fila all'ufficio di collocamento) lo fanno i bambini.
C'è la tv locale (con postazioni mac per produzioni video), il giornale, le botteghe di artigianato, la ristorazione, i servizi al cittadino (la banca, l'ufficio del lavoro, igiene, informazioni, l'ufficio del turismo, il servizio dei trasporti), ma c'è anche l'università, il teatro, la fattoria (con animali veri), il centro danza. Quando le strade sono sporche, ecco comparire un minuscolo operatore munito di tutto punto. Per le strade si va a piedi o in taxi (un qualche tipo di mezzo, dal triciclo al carrello trainato con corde), e ogni attività svolta da diritto ad una remunerazione nella moneta locale, che vai a ritirare all'ufficio paghe e che puoi depositare in banca.
Qui ho messo una decina di foto, che non mostrano la grandezza dell'evento ma danno un'idea vaga dell'aria che si respira. Negli spazi a disposizione c'era anche una mostra di strumenti musicali giganti, ai quali non sono riuscito ad avvicinarmi più di tanto, avendo Alice nel marsupio addormentata (sigh, avrei tanto voluto provarli). Non sono riuscito ad entrare per una visita guidata (a quell'ora sono in studio, porc), quindi non ho foto più dettagliate, ma c'è il sito del vke che mostra altre foto e un video per ogni giornata dell'evento.
Martina è stata lasciata completamente a se stessa per una settimana, dalle 10 alle 17, ogni volta è venuta via stanca ma controvoglia, e ha guadagnato diversi "ghelli", con i quali ha comprato, dalla bottega locale, un regalo per la sorellina e qualcosa per sè.
Qui sotto un breve video montato al volo, con una fotocamera di bassa qualità e senza zoom.
inviato il 02:17 | Comments (0) | TrackBack
L'album di giugno, o almeno un estratto veloce.
Fai clic qui.
inviato il 02:01 | Comments (0) | TrackBack
Non ho idea in che occasione e come lo abbia imparato, ma se le chiedi di ballare, lei parte senza indugio.
inviato il 08:20 | Comments (0)