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Si guardava insieme la tv, distrattamente, quando due protagonisti di un telefilm hanno cominciato ad "amoreggiare" pudicamente. Non sono riuscito a cambiare canale in fretta e ormai Martina aveva già capito cosa stavano facendo i due attori, così abbiamo cercato di scherzarci su (anche perchè, in fin dei conti, si stavano solo baciando appassionatamente).
Io, con inutile fare ironico: "Ma... ma... che stai guardando, Martina?".
La mamma, sempre con ironia: "Non preoccuparti papà, tanto Martina lo sa che almeno fino a 16 anni quelle cose non si fanno...".
Martina, con la sua solita nonchalance, intenta a seguire la scena in tv: "Si che si possono fare... [pausa] ...di nascosto, però..."
inviato il 14:32 | Comments (0) | TrackBack
A me proprio non piace, la paginetta di picasa con le foto, così ho spostato le due attuali gallerie di Alice ad un indirizzo più generico, che fa "un po' più figo" delle gallery di picasa e mi permette di gestire le foto in maniera più elastica.
Tutto questo grazie a due mini applicazioni open source: simpleviewer e simpleAdminviewer.
inviato il 13:42 | Comments (0) | TrackBack
Quando si dice il calcio spettacolo.
Bella idea, bella realizzazione, bravissimi gli "acrobati" del pallone.
inviato il 03:13 | Comments (0) | TrackBack
Un cane così piccolo con un cuore così grande: fuori di metafora, due anni fa abbiamo scoperto che la nostra cagnetta, di quasi 13 anni, era malata di una cardiopatia grave.
Ha un cuore grande quanto il torace, le parole del veterinario.
Conoscendola viene da pensare che la cosa fosse ovvia, data la gioia di vivere e l'energia che ha pervaso la sua esistenza sino a venerdì, quando per la prima volta si è rifiutata di bere e mangiare. Dopo quasi 15 anni di vita intensa, per la prima volta ha detto che no, non ce l'avrebbe fatta ad andare avanti.
Gli ultimi 8 mesi di vita sono stati molto difficili qui in casa, terribili: un cane malato di cuore ha bisogno continuo di medicinali, peggiora nel tempo la sua incontinenza e il suo stato fisico, difficilmente esprime il suo dolore quotidiano e la sua fatica di vivere e perde lentamente la sua voglia di continuare.
A Lilly (nome canonico, lo so) quest'ultima è mancata solo sabato sera quando, un respiro dopo l'altro, ci ha lasciato. Distesa su un fianco, come le piaceva stare quando fa caldo, si è lasciata andare lentamente e senza sofferenze. Una sola esitazione, nell'attimo prima, lo sguardo che si fa vivo per l'ultima volta, poi l'abbandono.
A questo punto è difficile spiegare il vuoto, mostrarne la sua complessità. Ma il vuoto c'è, eccome, ed è terribilmente complesso.
inviato il 14:13 | Comments (2) | TrackBack
Martina adora sua zia: con lei si è instaurato da subito un grande feeling e ora hanno un bellissimo rapporto. Quando però la zia le ha fatto conoscere il suo fidanzato (ora suo attuale marito), lei ha vissuto diversi momenti di gelosia, che sembravano essersi affievoliti quando lui ha iniziato a giocare con lei, e che sono svaniti del tutto quando è arrivata anche la loro bimba.
Ebbene, qualche giorno fa, alla domanda idiota "vuoi bene allo zio?", Martina ci ha pensato su per un secondo e la risposta, con la schiettezza tipica di una bambina, è arrivata: "No, ma ho dovuto accettarlo".
inviato il 10:31 | Comments (0) | TrackBack
Online l'ultima trovata pubblicitaria Apple.
inviato il 17:13
"Papà, in balcone non posso giocare: c'è un ragno 'enorme' che ha fatto una tela sull'angolo. Io la tela la tocco anche, ma il ragno mi fa troppa paura".
"Martina, ma hai visto quanto è piccolo un ragno, rispetto a te? E poi non dirmi che hai paura dei ragni, a 6 anni?"
"É colpa vostra, papà... mi portate sempre troppo poco nella natura".
...
inviato il 16:41 | Comments (0) | TrackBack
Le formiche in casa!
Nella stanza di Martina si cerca di passare in rassegna tutti gli angoli, e si scopre che vengono dalla finestra del tetto (siamo in mansarda). Io e Alessandra siamo in fervente attività da un bel po', nel tentativo di spostare tutto il possibile dalla sua stanza e cercare di fare pulizia. Nel frattempo mi accorgo di Martina che sembra stia armeggiando con alcuni suoi giocattoli, con la stessa nostra lena, e va dentro e fuori dalla stanza impegnatissima. Quando mi fermo e le chiedo lumi, lei mi spiega, come se la cosa fosse normale e ovvia: armata di due coppette sta cercando di raccogliere ogni singola formica (due alla volta, una per coppetta), per liberarle poi sul balcone...
inviato il 13:40 | Comments (1) | TrackBack
Nuove foto qui.
inviato il 18:26 | Comments (0) | TrackBack