« Gennaio 2006 | Main | Marzo 2006 »

28 Febbraio 2006

Ovvie aggiunte

Anche se l'ultima ecografia è stata fatta solo ieri, è da una settimana buona che "sento" l'imminenza della nuova ventura. Alessandra ha pensato bene di darmi una lettura seria e mi ha consigliato di cominciare subito: nonostante sia il secondo, è bene sempre saperne qualcosa in più. Però questo libro per un uomo non è facile da leggere, i rimandi continui all'esperienza del corpo femminile non fanno parte del mio bagaglio personale. Aspetto di arrivare al capitolo sul padre, per dare un giudizio più serio. Sempre che non arrivi prima lei.

Venire al mondo e dare alla luce. Percorsi di vita attraverso la nascita - Verena Schmid

inviato il 11:08 | Comments (0) | TrackBack

17 Febbraio 2006

Il genitore oggi

Quando tuo figlia arriva alla bella età di 4-6 anni, ti si para davanti la possibilità di partecipare a serate e incontri sull'argomento famiglia-genitore-figlio, organizzate dalla scuola che tua figlia frequenta, messe in piedi da sedicenti psicoterapeuti, psicologi, pedagoghi, terapisti di varia estrazione e formazione. Allora, interessato e con la tua bella confezione di dubbi e perplessità, seppur molto stanco dopo una giornata di lavoro, ti porti all'incontro e ti siedi accanto ad altri tuoi simili, dal viso più o meno rilassato, stanco e disperato del tuo. Sorridi, pensi di essere in buona compagnia.
Mentre aspetti l'inizio dell'incontro, vaghi col pensiero e fai un piccolo riassunto della situazione.
Tua figlia ha già 5 anni; da tempo ha fatto suoi alcuni metodi scientifici per accaparrarsi la tua benevolenza e per ovviare alle sue malefatte, uscendone pulita, se non col minimo della pena.
É attenta a tutto, sta imparando a leggere e a scrivere da sola, ti chiede Battiato, Avril Lavigne e Noah quando è in auto insieme a te e continua decisa nella lettura di tutte le insegne che le si parano davanti. Se sei in autobus, si mette a contare il numero dei passeggeri. Alla scuola materna gioca in altre due lingue oltre l'italiano, sta imparando a nuotare con il corso di acquaticità e ormai si regge sui pattini da ghiaccio da fare invidia (ti ha promesso di insegnarti qualcosa).
Lei ti ricorda, spavalda, di non superare il limite di velocità in città, ti sa corrompere senza esitazione per un dolce fuori programma e il suo grado di civetteria è talmente elevato che ti rendi conto di non avere mai avuto una compagna simile quando avevi la sua età.
Poi provi a chiederti cosa hai fatto tu per ottenere tutto questo: l'hai stordita con le tue chiacchiere, attento, senza suoni infantili e scimmiottamenti, anche se aveva solo 30 giorni, per paura che non imparasse parole dette male. Le hai letto una montagna di storie, quando non avevi la testa per inventarle. Hai giocato con lei ore e ore, seguendo i suoi ritmi e inventando giochi assurdi, le hai mostrato come impastare focacce, pane, biscotti, le hai dato il pennello e gli acquerelli in mano a due anni (gli acquerelli... adesso ti agita il solo pensiero che, così piccola, fosse armata di pennello umido e libera in casa). E i tamburelli? la tastiera, la chitarra, le percussioni. Lei ora sa fare partire il tuo pc, caricare il SUO profilo per videogiocare e, se qualcosa non va come dovrebbe, fa "rubrica+9" sul telefono e ti chiama in ufficio per ottenere una soluzione, subito papà, voglio giocare prima di cena.

Dicevo, ti siedi in mezzo agli altri genitori e ti guardi attorno, mentre lo psicologo di turno inizia l'incontro: "L'argomento di oggi è 'Di mamma ce n'è una sola'. A cosa vi fa pensare?". Ci pensi qualche minuto, poi ti guardi intorno di nuovo, senza esitazioni ti alzi, saluti gentile e te ne vai. La tua scuola-genitore, te la sta facendo già tua figlia. E ti basta quella.

inviato il 01:44 | Comments (2) | TrackBack

Qualcosa di sinistra

Mi rendo conto che è una impresa difficile. Eppure ci stiamo provando, con questa piccola iniziativa, cerchiamo il metodo comunicativo, l'idea, il progetto, che possa farsi veicolo di una possibile idea di sinistra. Cosa significa dire qualcosa di sinistra, oggi? Io ancora sto cercando di capirlo, sempre che questa accezione non si riferisca a ciò che proviene dagli esponenti dell'attuale opposizione. In tal caso no, meglio non dire niente.

inviato il 01:35 | Comments (0) | TrackBack

Ancora libri

Le offerte speciali sono sempre una ghiotta attrazione. Per questo mi sono lasciato convincere e ho acquistato La montagna dell'anima, di Gao Xingjian, novello premio nobel a me completamente sconosciuto, e City, di Alessandro Baricco.
Ho cominciato a leggerli tutti e due, in un impeto di entusiasmo, cercando di oltrepassare il limite di un libro al mese, seppur si tratti di limite minimo.
Due osservazioni.
Gao Xingjian scrive in prima e seconda persona: questo secondo punto di vista è difficile da leggere, mi da la stessa ansia di quando giovanetto mi davo da fare con i videogiochi in prima persona: inoltre sembra che qualcuno stia sempre li a dirti cosa devi fare e come sei fatto, ma quel qualcuno di cui il libro ti parla è davvero molto diverso e lontano da te. Ho molti dubbi ma sono incuriosito, andrò avanti.
Il libro di Baricco non mi stupisce più di tanto: però, seppur non ami il suo stile (sempre troppa, troppa enfasi su tutto, anche per un tacco di scarpa femminile incastrato in un tombino), mi rendo conto che fa bene leggere l'italiano di un italiano, non soltanto ottime traduzioni.

inviato il 01:13 | Comments (3) | TrackBack

9 Febbraio 2006

ma che bella idea!

Non serve neanche spiegarla, è tanto semplice quanto utile.
Find Music You'll Love - Pandora

inviato il 11:03 | Comments (0) | TrackBack

7 Febbraio 2006

Un libro al mese

Per evitare di arrivare alla fine dell'anno e guardarmi con compatimento e disgusto, ho deciso che da quest'anno devo leggere almeno un libro al mese. Non che non lo voglia, tutt'altro: al contrario, non ho tempo per leggere e non riesco a trovarlo. Però se sistematizzo un po' le cose, se prendo l'autobus per recarmi a lavoro, se insomma ci provo, forse una decina di libri nell'arco dell'anno riesco pure ad ottenerlo, come risultato: e a me sembra più che buono.
Il tempo per leggere cambia da mese a mese, i titoli stessi sono diversi e più o meno interessanti, e l'arrivo della nuova pupa è un evento che sconvolgerà qualsiasi abitudine faticosamente coccolata, che si tratti di qualcosa di studiato o di spontaneo. Premetto questo in modo da poter annunciare una probabile recensione mensile, qui su queste pagine: anticipo che il mese di gennaio è stato dedicato a "Ogni cosa è illuminata", del già citato Jonathan Safran Foer, mentre febbraio ha visto la lettura già (fortunatamente) conclusa di "Che animale sei? Storia di una pennuta" di Paola Mastrocola.
Ne parlerò, ovviamente, non appena avrò tempo.

inviato il 02:02 | Comments (1) | TrackBack