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Aveva ragione Beppe Grillo in un suo spettacolo, a dire che ci hanno tolto pure il modo più naturale per esortare noi stessi, il nostro paese.
Ora se ne sono accorti anche "loro": non solo è venuta meno la più semplice delle possibilità di dire qualcosa senza rimandare ad altro, ma in questa campagna elettorale non hanno saputo trovare davvero di meglio.
L'iniziativa legata al nuovo slogan è davvero troppo poco per poterlo rendere forte come lo è stato il primo, usato anche come nome del partito. Inoltre c'è una ridondanza di contenuti davvero preoccupante: il terrore rosso è davvero la cosa che temono di più in assoluto. Non fanno che scrivere di questo, pubblicizzano un modo di pensare che definendosi "ottimistico" dovrebbe contrapporsi ad una triste constatazione dello stato delle cose attuali. Peccato che constatare il disastro attuale non sia di sinistra, nè tantomeno sia pessimismo, ma sia guardare le cose per come sono. Peccato, altrimenti avrebbero centrato il bersaglio anche di questa campagna elettorale. Della serie: non voglio sapere la verità, è triste e di sinistra: piuttosto mi chiudo in me stesso, e penso a qualcosa di piacevole... e già che ci sono, mando 10 sms al giorno. tiè".
inviato alle 04.01.06 13:05
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In "Brave New World" [http://www.mescalina.it/libri/recensioni-libri.php?id=97] dopo un post del genere ti avrebbero consigliato immediatamente di prendere del "soma" :-)
Io ti consiglio di non prenderlo e di continuare a scrivere post così
Inviato da: Mauro il 06.01.06 10:28