« il giullare nudo? | Home page | Dovessero mai disegnarmi... »
Piccola e inutile recensione:
- per la prima ora di film ti aspetti che da un momento all'altro parta il tema musicale de "la vita è bella". poi capisci che Piovani non ripeterà quel successo, così ti rassegni e ti accontenti.
- la situazione disastrosa affrontata con leggerezza e poesia è una bella idea, ma credo che più di "la vita è bella" non si possa fare, davvero.
- Benigni che parla col cammello lo puoi anche accettare, ma non per sdrammatizzare una situazione tanto critica come il trovarsi perso nel bel mezzo della guerra in Iraq senza mezzi e documenti, con il compito di salvare un malato terminale.
- la Braschi sta li sdraiata morta per l'80% del tempo e poi, quando finalmente si risveglia, lo spettatore si deve accontentare di un battito di palpebre. É mancanza di rispetto verso i sentimenti stimolati fino a quel momento... Lasciarli li senza risoluzione è perfidia. in barba pure al farmacista saggio.
- la Braschi. Ma perchè per forza lei?
inviato alle 02.11.05 16:29
TrackBack URL:
http://www.massimocolella.it/cgi-bin/blog/mt-tb.cgi/144