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il momento "philip glass" è stato superato con successo. con fatica, ma con successo. sono riuscito a cliccare su STOP e a cambiare playlist senza evidenti traumi comportamentali e l'umore ha retto. ma poi, in modo del tutto subdolo, ha fatto capolino qualcosa di più pericoloso. e dire che io la mitchell l'adoro, la stimo, la riverisco.
ad ogni modo, il progetto è davvero molto, ma molto, ma proprio molto ben fatto e la sua voce, unita ad un'orchestra così completa e con tutti gli attributi, ha ancora tantissimo da comunicare. quasi viene da dire: "ma a che serve che giovani talenti si affaccino al mondo della musica?" ci abbiamo già i nostri cari e anziani miti, l'età media del musicista si allunga e il tempo per ascoltare musica diminuisce. gettiamo pure via le noreh jones, i michael bublì, i james blunti e quelli appena arrivati ma già blasonati da inutili grammies. secondo me il talento, quello, è proprio un'altra cosa.
Joni Mitchell, Travelogue
cd doppio
22/11/2002, ed. Nonesuch
19.90 € su itunes, 28.90 su ibs
inviato alle 29.09.05 12:57
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