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ogni sera, da quando martina aveva poco meno di 18 mesi, c'è l'abitudine di leggere una storia prima della nanna. detto questo, se vi è mai capitato di acquistare un libro per bambini (3-5 anni, cioè da quando hanno voglia di ascoltare fino a quando hanno voglia di imparare a leggere), vi sarete resi conto delle categorie principali che affollano questo genere letterario.
- moralistici: si fa di tutto per mandare a quel paese il cattivo di turno, che sia l'"orso puzzone" o un terribile mostro armato fino ai denti che vuole solo la distruzione totale. in queste storie il bene vince sempre, e l'eroe buono parte straccione e arriva straricco, se non re o imperatore. e infatti. mi sono accorto col tempo che martina si stufa presto di questo tipo di libri, ma che periodicamente ha bisogno di sentire storie simili. o di vedere cartoni della disney, è lo stesso.
- insani: genere tipico delle fiabe meno conosciute, questi racconti spesso colgono a piene mani dalle fiabe tipiche dei vari paesi, che apparentemente non hanno una morale canonica. ad esempio, c'è un tale ceneraccio di provenienza nord-europea che all'inizio delle sue storie è descritto come l'ebete di turno. attenzione: non lo straccione, ma l'ignorante, l'incompetente, lo svogliato, quello che proprio non se la merita. però, inspiegabilmente, colpi di genio, fortuna sfacciata ma, soprattutto, sregolatezze e colpi bassi, lo aiutano ad assurgere all'olimpo dei sicuri eroi moralistici di cui sopra. ecco che si siedono accanto a principi che hanno sgobbato, combattuto, sofferto, senza averne alcun diritto. inoltre queste storie sono colme di particolari assolutamente truci: ricordo la prima volta che ho letto di un re che puniva chi non riusciva a liberare la vista del suo castello da un grande albero: i soldati del re gli strappavano tre strisce di pelle dalla schiena e lo mandavano via non prima di averci piazzato sopra dell'abbondante sale grosso. ecco, provate a raccontarlo ad una bimba di 4 anni! ad ogni modo martina questi li trova divertenti, e quando provo ad obiettare qualcosa, mi chiude la bocca con un "papà, sono solo racconti".
- le storie inutili. avete presente winnie the pooh? non c'è un cattivo che perseguita i buoni (e quindi non ci sono neanche i buoni, dico io), nessuno si fa male, nessuno soffre, nessuno vince o guadagna qualcosa. le cose non si evolvono, non mutano da uno stato all'altro. non c'è crescita. di queste martina sa apprezzarne la staticità: si sguazza in uno stato, in impressioni create dall'autore, in stimoli minimi ma interessanti, spesso risultano comode la sera, dato che dopo la terza provocano anche un subdolo stato di noia.
questo libro fa parte di questa ultima categoria: gli animali scrivono lettere che vengono recapitate dal vento, in uno stato di calma e ponderata follia: lo scoiattolo scrive alla formica ripetendo una sola parola in tutto il foglio, l'elefante scrive alla chiocciola per invitarla a ballare in piedi sulla sua casa (della chiocciola!), la talpa scrive a se stessa per solitudine, la pulce verde non osa scriversi per pudore e vergogna di essere pulce, l'orso si infiltra nelle feste per mangiare più dolci possibili e si scrive l'invito da solo.
alla faccia dei buoni e dei cattivi, dei codardi e dei furbi, io e martina adoriamo questo libro. è più forte di noi :)
Lettere dello scoiattolo alla formica, di Tellegen Toon
93 pagine illustrate
Feltrinelli, 2001
13 euro
inviato alle 07.09.05 02:35
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Io ho letto Pollicino e l'ho trovato terrificante. Genitori che abbandonano i figli e vengono giustificati, gusto sadico nel vedere gli innocenti bambini di orco massacrati...bahhh
Inviato da: faser il 11.09.05 19:20