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19 Settembre 2005

grillo e sofri

dice beppe grillo che chi è stato condannato non dovrebbe candidarsi e sedere in parlamento.
dice luca sofri che questa legge tratta l'elettore da ebete irresponsabile e immaturo e limita la nostra libertà di voto, che questa cernita la deve fare l'elettore sotto la sua responsabilità, non delegarla ad una legge. inoltre un cittadino che sconta la sua pena, diventa un cittadino uguale a tutti gli altri.
dico io che per la scelta del candidato l'elettore necessita di una adeguata informazione, e di una documentazione corretta e oggettiva del suo cv. merce rara e di difficile reperibilità... diciamo quasi impossibile. che faccio, vado in senato e mi documento sui candidati e sulle loro fedine? da dove si comincia? tocca andare di tribunale in tribunale? basta telefonare in polizia? ce l'avranno un sito personale con l'elenco di tutte le cazzate fatte in passato? o si spera che i suoi reati il politico li metta nel suo curriculum?
domanda: se voglio fare il poliziotto, devo avere la fedina penale pulita, o no? posso fare la guardia giurata anche se ho un omicidio e due rapine sulle spalle? e se sono alcoolizzato posso fare il medico chirurgo?
e perchè posso fare il politico e candidarmi se ho dichiarato il falso in tribunale sotto giuramento, se ho scansato le tasse e passato bustarelle? buongiorgno, ho due estorsioni e un'accusa di corruzione e associazione a delinquere, quando posso cominciare a lavorare nella vostra banca? come cassiere, ovvio.
il fatto che il candidato che abbia scontato la sua pena sia un cittadino come gli altri può anche passare, ma qui non credo abbia senso: a questo punto possiamo parlare di chi riesce a farsi prescrivere tutto il possibile, essendo stato giudicato colpevole. la pena non l'ha scontata, è uguale a me?

che sia questo: quello del politico è l'unico lavoro in cui il curriculum non serve. almeno, non quello delle bassezze e dei trucchi.
anche se i commentatori del blog rasentano la maturità di un neonato e grillo non fa che incitarli, ciò non vuol dire che l'iniziativa non sia sensata, e che non faccia riflettere.

inviato alle 19.09.05 00:55

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Commenti

Il curriculum vitae dei candidati è un'OTTIMA idea: sarebbe simpatico se si creasse un osservatorio nazionale PLURALISTA e INDIPENDENTE che in occasione delle consultazioni elettorali redigesse in maniera scientifica (intendo: basata su dati di fatto, non su ciarle insensate come di questi tempi è piena la cronaca politica) i profili di tutti i candidati, secondo una checklist precisa, del tipo:
- condanne penali
- storia politica (formazioni di appartenenza, trasformismi...)
- competenze
- attività professionale
- reddito
- ...

Sarebbe particolarmente meritorio anche se venisse documentata puntigliosamente la cronologia delle ondivaghe prese di posizione su temi di rilievo da parte dei candidati, i quali spesso nel loro passato politico collezionano salti di schieramento e affermazioni contraddittorie oltre il limite della decenza.

Sulla ricandidabilità dei pregiudicati la mia posizione è intermedia a Grillo e Sofri: penso che chi ha scontato la pena sia certamente riscattato, ma debba attraversare un periodo di sospensione dei diritti politici (in particolare quelli passivi, cioé la ricandidatura) per igiene politica (una specie di quarantena, poiché il suo temperamento, la sua storia politica di malaffare, se li porta comunque dentro).
Dico: un individuo condannato per corruzione non può avere la presunzione di ricandidarsi subito dopo aver scontato la galera! diamo la precedenza a nuovi rappresentanti puliti (c'è tanta gente onesta, seria e competente che non riesce nemmeno a sfiorare la soglia di una dirigenza di partito): nessuno è insostituibile ed il bene collettivo è superiore alle ambizioni personali.
Chi intende compiere reati deve mettere in conto che sarà per lungo tempo (diciamo: 10 anni?) escluso da qualsiasi ruolo istituzionale. Altronde, non gliel'ha mica prescritto il medico di evadere le tasse/corrompere etc. etc.: il male viene da lui solo e trovo sommamente ingiusto che tipi del genere accampino diritti laddove li hanno violati, in ruoli di alta responsabilità che dovrebbero richiedere la massima correttezza e trasparenza!!!

Viva Zapatero! www.vivazapatero.org

Inviato da: Francesco Adamelli il 30.09.05 11:26

sono d'accordo con quanto dici. antonio di pietro ha poggiato una prima pietra, credo sia un buon lavoro. o, quantomeno, un buon inizio.
ciao.

Inviato da: massimo il 30.09.05 14:09

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