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L’opera rappresenta una donna crocifissa sul petto di due uomini che ama in ugual misura e da cui è ugualmente riamata. Non può dividere il proprio cuore tra loro, così come nessuno dei due uomini si accontenterebbe di qualcosa di meno dell’intero cuore di lei. Esiste forse dolore più grande di quello dell’amore che diventa una croce per chi ama? D’altra parte, quale gioia può essere maggiore di quella dell’Amore che conduce alla Croce, e dalle sofferenze della Croce alla beatitudine e all’emancipazione dell’Amore trionfante? (Mikhail Naimy).
per gentile concessione di Francesco Medici.
inviato alle 30.09.05 18:20
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