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24 Agosto 2005

japi honoo

i lavori di di japi honoo hanno sempre qualcosa che mi inquieta. una nudità articolata, complessa, che si fa veicolo di pensieri e di immaginazione. allo stesso tempo c'è della bellezza, e una riflessione sul senso di questa bellezza: dallo stupore alla dolcezza, al disagio, alla violenza, la bellezza non è mai usata fine a se stessa. così la tecnica della fotocomposizione tende non tanto a mostrare aberrazioni fisiche ma a nascondere parti del corpo, prima, e a rivelarne alcune possibilità poi; a mostrare strade possibili di interpretazione.
il lavoro di japi mi piace perchè mi sorprende ogni volta, perchè la prima volta che guardo una sua opera riesco a fare silenzio e a fermare i pensieri. poi quelli partono, giudicano, interpretano, trasformano. ma quel silenzio iniziale è indispensabile, per cogliere la bellezza portatrice.

i suoi lavori sono in mostra in questa settimana, qui.

inviato alle 24.08.05 10:41

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