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da un po' di tempo leggo con attenzione il blog di beppe grillo. lo stesso autore che tanti anni fa mi faceva ridere e divertire, ora mi da la stessa amarezza dei primi film di fantozzi. racconta di un'italia in mano a gente senza scrupoli, senza dignità, che non è capace di avere una visione che vada oltre il proprio portafogli o la propria poltrona... povera italia, come dice battiato.
quello che però mi rattrista di più sono i commenti degli utenti del blog di grillo: chiedono a lui il nome da votare, il prodotto o la marca da non comprare, lo stile di vita da adottare. molto spesso poi sono commenti offensivi nei confronti di un qualcosa che sembra essere di sottofondo alla vita pubblica quotidiana e che solo grillo sembra abbia il coraggio di chiamare per nome e cognome. insomma, la maggior parte delle pecore che, fino a istruzione contraria, seguono un capogregge, quando casualmente si trovano di fronte ad un dubbio, semplicemente cercano un altro capogregge. l'istinto è sempre quello di abbassare lo sguardo e trovare un'altra coda da seguire. mi pare invece che il messaggio di grillo sia esplicito in un altro senso: pensare con la propria testa, mettere il dubbio alla base delle scelte di ogni giorno, capire e conoscere prima di decidere.
la pigrizia è una brutta bestia da combattere.
inviato alle 15.05.05 19:50