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20 Luglio 2004

keith jarrett trio a verona

jarrett.jpg aspettavo questo appuntamento ormai da tempo, nel senso che sapevo di riuscire ad ascoltarlo in concerto prima o poi. ed ecco arrivare un biglietto regalo :)
l'arena di verona una cornice splendida, la serata estiva da manuale... la musica, come da copione. incredibili e strepitose le ballad del primo tempo, più un blues a dir vero poco originale, ma stracolmo di pianismo: una vera antologia del jazz condensata, che esplodeva man mano che procedeva. il secondo tempo non è stato da meno, privilegiando l'energia e una tensione musicale a fior di pelle ("God Bless The Child", un titolo tra tutti). la concentrazione durante il concerto era elevata, dato il bassissimo volume dell'amplificazione: una contrizione uditiva simile che all'inizio ha fatto pensare a tutti che l'impianto fosse rotto.

mi ha stupito molto il pubblico, che a fine primo tempo ha cominciato a reclamare gli artisti per il bis, come se fosse finito (si sono calmati quando una voce al microfono, seccata, ha chiarito che si trattava soltanto di una pausa).
non mi ha stupito keith jarrett quando, dopo un primo avviso rivolto al pubblico a non fare foto e video, alla fine ha negato il bis ("no photos, no photos", ripetute in maniera ossessiva e serissima sono state le sue uniche parole durante il primo tempo). la sua serietà nello spiegare la scelta, il suo essere molto seccato a causa dei flash che deconcentravano i due ragazzi sul palco con lui ("every time you take a photo, these two guy have to re-set..."), il suo sentire la musica come un percorso spirituale intimo li conoscevo già.
mi chiedo se davvero ogni volta che suona in pubblico, jarrett crede che 5000 persone la pensino esattamente come lui ed abbiano voglia di rispettare questa richiesta. mi chiedo anche se quelle dannate foto che hanno ucciso il bis e la serata siano poi riuscite: che io sappia, un flash ad una distanza simile non produce alcun beneficio, e serve solo ad irritare chi non lo desidera.
pensavo poi al rischio che hanno passato quelli in poltronissima: se l'artista si fosse arrabbiato a metà concerto, gli spettatori più avanti si sarebbero trovati a pagare 95 euro per 6 brani dal vivo.
consiglio: compratevi un cd: di live in trio ne ha fatti a bizzeffe (vedi qui).
si spende meno e si evitano sorprese simili :)

inviato alle 20.07.04 01:53

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